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Il biossido di zolfo è un gas incolore, irritante, non infiammabile, molto solubile in acqua e dall’odore pungente. |
In ambienti indoor è prodotto dai processi di combustione. In Italia l’emissione outdoor di ossidi di zolfo è approssimativamente dovuta per il 60% ai processi di combustione, energetici e dell’industria di trasformazione, per il 23% ai processi industriali, per il 17% ad altre sorgenti (2001). |
Valori di riferimento relativi all’aria esterna:
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Il D.M. 02/04/02 n.60 ha fissato due valori limite per la protezione della salute umana: - 350 µg/m3 come media oraria da non superare più di 24 volte l’anno; -125 µg/m3 come media giornaliera da non superare più di 3 volte l’anno. In vigore dal 1/01/2005.
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L’OMS ha indicato come valori guida (“Air quality guidelines for particulate matter, ozone, nitrogen dioxide and sulfur dioxide”, WHO, 2006):
- 500 µg/m3 come valore medio per 10 minuti, - 20 µg/m3 come valore medio per esposizioni di 24 ore.
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L’U.S. National Ambient Air Quality Standards indica come limite a breve termine (24 ore) il valore di 0,14 ppm (365 µg/m3) e a lungo termine (annuale) 0,03 ppm (80 µg/m3).
Valori di riferimento relativi all’aria indoor:
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L’ASHRAE (American Society of Heating, Refrigerating and Air-Conditioning Engineers, Inc.) propone per gli ambienti interni gli stessi valore guida indicati dall’U.S. National Ambient Air Quality Standards. |