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Gli IPA rappresentano un insieme di composti organici con due o più anelli benzenici condensati. |
Sono presenti ovunque in atmosfera; provengono dalla combustione incompleta di materiale organico. Negli ambienti indoor derivano dai forni a legna, dai caminetti, dai fumi dei cibi cucinati sulle fiamme o affumicati e dal fumo di tabacco ambientale. Inoltre si depositano su scarpe e indumenti provenienti dall’ambiente esterno. |
Non ci sono standard per le concentrazioni indoor.
L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), sulla base di studi epidemiologici effettuati sui lavoratori nelle industrie con forni a carbone, ha indicato che concentrazioni di benzo[a]pirene (utilizzato come indicatore) pari a 0.012-0.12 e 1.2 ng/m3 corrispondono ad una stima dell’eccesso di rischio per tumore rispettivamente di 1/1.000.000, 1/100.000 e 1/10.000 (“Air quality guidelines for Europe”, WHO, 2000).
Valori obiettivo relativi all’aria esterna sono stati fissati dalla normativa Europea:
La Dir. n. 2004/107/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio concernente l’arsenico, il cadmio, il mercurio, il nickel e gli idrocarburi policiclici aromatici nell’aria ambiente, si riferisce al benzo[a]pirene come marker per il rischio cancerogeno degli idrocarburi policiclici aromatici e indica per l’inquinante il valore obiettivo di 1 ng/m3, con una soglia di valutazione superiore di 0,6 ng/m3 e una di valutazione inferiore di 0,4 ng/m3. Il valore obiettivo, che si riferisce al tenore dell’inquinante all’interno della concentrazione media annuale di PM10, non deve essere superato a partire dal 31/12/2012. |