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Il monossido di carbonio è un gas inodore, incolore, insapore e altamente tossico. E’ prodotto dalla combustione incompleta dei materiali contenenti carbonio (combustibili per cucine e per riscaldamento, sigarette, ecc.). |
È uno degli inquinanti maggiormente diffusi, ampliamente generato negli ambienti chiusi, a causa di malfunzionamenti degli impianti di riscaldamento a gas, di fornelli, stufe e camini o di una inadeguata ventilazione, o a causa del fumo passivo. Una fonte outdoor è costituita dai gas di scarico dei veicoli e quindi la vicinanza a strade ad elevato traffico veicolare, a garage e parcheggi, può provocare un impatto significativo sulle concentrazioni del gas negli ambienti confinati.
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Valori di riferimento relativi all’aria esterna:
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Il D.M. 02/04/02 n.60 ha stabilito un valore limite di 10 mg/m3 come media massima giornaliera su 8 ore, in vigore dal 01/01/2005.
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L’OMS ha indicato come valori guida (“Air quality guidelines for Europe”, WHO, 2000): - 100 mg/m3 (90 ppm) per 15 min; - 60 mg/m3 (50 ppm) per 30 min; - 30 mg/m3 (25 ppm) per un’ora; - 10 mg/m3 (10 ppm) per 8 ore.
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L’U.S. National Ambient Air Quality Standards indica come valore limite per l’aria outdoor 9 ppm per 8 ore, 35 ppm per un’ora.
Valore di riferimento relativo all’aria indoor:
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L’ASHRAE (American Society of Heating, Refrigerating and Air-Conditioning Engineers, Inc.) propone per gli ambienti interni gli stessi valori guida indicati per l’esterno dall’ U.S. National Ambient Air Quality Standards. |
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I principali effetti che si manifestano a basse concentrazioni sono senso di affaticamento e dolori al torace per i cardiopatici; a concentrazioni moderate si riscontrano problemi di coordinamento, mal di testa, nausea, vertigini, fino ad avere conseguenze fatali nel caso di concentrazioni molto elevate. |