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L’ozono è un gas velenoso dall’odore penetrante, di colore azzurro pallido. Quello presente nella troposfera contribuisce all’inquinamento dell’aria, è nocivo per l’uomo e per l’ambiente. |
Proviene soprattutto dall’esterno e si origina per processi fotochimici a partire da ossidi di azoto (NOx) e da composti organici volatili (VOC). All'interno le fonti di ozono sono rappresentate da fotocopiatrici, stampanti laser, lampade ultraviolette e alcuni tipi di depuratori d’aria. |
Valori di riferimento relativi all’aria esterna:
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Il D.Lgs. n.183 del 21/5/2004, Attuazione della direttiva 2002/3/CE relativa all'ozono nell'aria, fissa come valore bersaglio per la protezione della salute umana la media giornaliera su 8 ore pari a 120 µg/m3, da non superare per più di 25 giorni per anno come media su 3 anni, da raggiungere entro il 2010.
- L’OMS ha indicato il valore di 100 µg/m3 come media per esposizioni di 8 ore (“Air quality guidelines for particulate matter, ozone, nitrogen dioxide and sulfur dioxide”, WHO, 2006).
- L’US. EPA National Ambient Air Quality Standards indica 0,08 ppm come limite della media di 8 ore e 0,12 ppm come limite orario.
Valore di riferimento relativo all’aria interna:
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L’ASHRAE (American Society of Heating, Refrigerating and Air-Conditioning Engineers, Inc.) ha proposto i valori guida per ambienti interni pari a 100 µg/m3 come media annuale e 235 µg/m3 come media oraria. |