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Scheda Riassuntiva

Radon

Descrizione

Fonti

Normativa/Standard

Il radon è un elemento chimico naturale, radioattivo, appartenente alla famiglia dei cosiddetti gas nobili o inerti. È incolore, inodore e insapore; non può essere avvertito dai sensi. Il radon emette radiazioni e si trasforma in altri elementi. Questi ultimi sono definiti "prodotti di decadimento" o "figli" del radon e sono a loro volta radioattivi ed emettono ancora radiazioni.

Il radon ed i suoi prodotti di decadimento sono presenti fin dalle origini della terra, in quantità molto variabile, in tutta la crosta terrestre e quindi anche nei materiali da costruzione che da questa derivano (cementi, tufi, laterizi, pozzolane, graniti, ecc.). Il radon è un gas inerte, pertanto non reagisce chimicamente con l'ambiente che lo circonda. Una volta prodotto è in grado di migrare attraverso il suolo e diffondere dai materiali da costruzione.

 

 

 

Esistono dei valori limite che variano da paese a paese, e comunque per la maggior parte si trovano nell’intervallo tra 150 e 400 Bq/m3. La Commissione Europea, con la Raccomandazione 143/Euratom del 1990, ha fissato dei valori di riferimento della concentrazione di radon nelle abitazioni oltre i quali raccomandano interventi di bonifica per la riduzione della concentrazione di radon:

  • 400 Bq/m3 per edifici esistenti
  • 200 Bq/m3 per edifici da costruire

I due valori sono diversi in relazione alla maggiore semplicità di intervento in caso di nuovi edifici. Molti paesi hanno adottato valori di riferimento unici per case già costruite e in costruzione: Stati Uniti: 150 Bq/m3, Inghilterra: 200 Bq/m3, Germania: 250 Bq/m3.
In Italia non è ancora stato fissato un valore di riferimento a livello nazionale; è comunque vigente la raccomandazione europea.

 

Per gli ambienti di lavoro, scuole comprese, sono stati fissati dei precisi obblighi per i datori di lavoro, ma anche per le istituzioni, dal D. L. 241/2000. Il decreto ha fissato un livello di riferimento di 500 Bq/m3, oltre il quale il datore di lavoro deve intervenire con più approfondite valutazioni ed eventualmente con azioni di bonifica.

Effetti sulla salute

Il radon è un agente cancerogeno. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), attraverso l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), ha classificato fin dal 1988 il radon nel Gruppo 1 in cui sono elencate le 95 sostanze dichiarate cancerogene per l’uomo. Il principale effetto sanitario è il tumore polmonare.

Misure di controllo

È possibile, anzi è raccomandabile intervenire in quegli ambienti in cui la concentrazione è elevata e causa un elevato rischio per la salute. I principali modi per ridurre la concentrazione di radon in un ambiente sono:

  • Depressurizzazione del suolo.
  • Ventilazione.
  • Pressurizzazione dell'edificio.
  • Ventilazione del vespaio.
  • Sigillatura delle vie di ingresso.

Il testo è a cura del Servizio Controllo Radiazioni Ambientali - APAT