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Scheda Riassuntiva

Rumore

Descrizione

Fonti

Normativa/Standard

Il rumore può essere definito come un “suono non desiderato” o come “una sensazione uditiva sgradevole e fastidiosa”; come trasmissioni di suoni è un fenomeno vibratorio.

 

Il rumore, specialmente quello esistente in ambito urbano, viene considerato di tipo complesso in quanto è dovuto alla presenza di numerose sorgenti interne (elettrodomestici, rumore sociale, impianti di servizio, ecc.) ed esterne (infrastrutture di trasporto, locali, attività industriali ed artigianali).

  • Legge n.447 del 26/10/1995, "Legge quadro sull'inquinamento acustico"
    e successivi decreti attuativi.
  • Direttiva 2002/49/CE del 25 giugno 2002, relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale.

Effetti sulla salute

L’impatto può manifestarsi sotto 3 forme: disturbo, fastidio (annoyance) e danno. Il disturbo è definito come un’alterazione reversibile delle condizioni psicofisiche dei soggetti esposti al rumore. L’annoyance è un fastidio causato dal rumore sugli individui, ma anche dalla combinazione di fattori di natura psicologica e sociologica. Per danno si deve intendere ogni alterazione anche parzialmente non reversibile dell’apparato uditivo.
Si distinguono due tipi di effetti: effetti uditivi, effetti extrauditivi.

Misure di controllo

  • Agire sulle sorgenti di rumore.
  • Agire sulla propagazione del rumore.
  • Adottare dei sistemi di protezione passiva (barriere antirumore) agli edifici maggiormente esposti alle immissioni di rumore.
  • Limitare le trasmissione del rumore mediante l’insonorizzazione degli edifici.

 

Il testo è a cura del Servizio Agenti Fisici - APAT