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Inquinamento indoor nella scuola

Scuola

Le problematiche relative all’inquinamento degli ambienti scolastici meritano un’attenzione particolare: bambini e giovani trascorrono tra le mura scolastiche buona parte del proprio tempo; i bambini in particolare rappresentano una categoria più suscettibile e sensibile alle sostanze inquinanti. Dalla qualità ambientale di questi edifici, ma anche dai comportamenti individuali adottati, può dipendere, quindi, parte del benessere psico-fisico degli studenti. La scuola, a differenza dell’ambiente domestico, è un ambiente soggetto a diverse norme volte a garantire un controllo igienico-sanitario. Un esempio è costituito dal divieto di fumo che vige nei luoghi pubblici e negli ambienti di lavoro (Legge n.584 dell’11/11/1975; Dir.P.C.M. del 14/12/1995; Legge n.3 del 16/01/03, art.51, in vigore dal 10/01/2005). La presenza di fattori di rischio dipende in gran parte dai comportamenti e dalle abitudini del singolo, oltre che da possibili sorgenti interne, come pennarelli e correttori, stampanti, fotocopiatrici, ecc., e da possibili fonti esterne, per esempio emissioni veicolari e industriali, pollini e altri allergeni, ecc.
Una conoscenza e consapevolezza delle problematiche relative all’inquinamento indoor, unita all’adozione di buone pratiche da parte di tutti gli individui frequentanti l’edificio scolastico, sono quindi necessarie per garantire agli studenti, al personale docente e non docente un buono stato di salute e benessere, oltre a determinare un ambiente più confortevole che permetta un miglior grado di attenzione e apprendimento degli alunni.

Come approfondimento si possono leggere le schede relative alle fonti in generale presenti all’interno degli ambienti di vita