Allergie
L’allergia rappresenta uno tra i principali problemi causati da una cattiva qualità dell’aria indoor. È una risposta inappropriata dei meccanismi di difesa dell’organismo verso sostanze altrimenti innocue per i soggetti non allergici. Il sistema immunitario dell’allergico va incontro ad una reazione anomala ed esagerata quando entra in contatto con queste sostanze, i cosiddetti allergeni, presenti nell’ambiente in cui viviamo o che introduciamo con gli alimenti ed i farmaci. Gli inquinanti indoor, così come quelli outdoor, possono indurre una sensibilizzazione del sistema immunitario in individui sensibili, nei quali un qualsiasi contatto con l’inquinante (allergene) può indurre una risposta avversa. Se siamo sensibili all’allergene si possono verificare: irritazione delle membrane mucosali (occhi, naso e gola), starnuti, gocciolamenti o intasamenti del naso, asma, eczema. Le principali fonti di allergeni indoor provengono soprattutto dagli acari della casa, dagli animali domestici, dagli insetti, dalle piante e dalle muffe. Allergeni esterni, come pollini e muffe, possono comunque penetrare negli ambienti indoor attraverso finestre, porte o il sistema di ventilazione. La natura degli allergeni varia con la stagione, le condizioni del tempo, la collocazione geografica e con l’ambiente indoor. È importante ricordare che esistono anche fonti di allergeni indoor di natura chimica (fumo di tabacco, vernici, insetticidi, prodotti per la pulizia, profumi e anche sostanze come l’ossido nitrico). Essi sono direttamente associati ai sintomi tipici dell’asma, ma alcuni sono responsabili anche delle dermatiti allergiche.
Le principali patologie associate ad allergeni che si trovano negli ambienti confinati, sono rappresentate da:
- Asma allergica. È caratterizzata da un restringimento reversibile delle vie aeree inferiori e da una loro infiammazione. Le funzioni polmonari durante un attacco sono ridotte e, in casi più gravi, sono associate ad una riduzione della ventilazione. L’asma può essere causata dall’esposizione ad inquinanti dell’aria indoor, che possono avere la funzione di allergeni o di irritanti. La sensibilizzazione delle immunoglobuline IgE specifiche all’allergene è una delle maggiori componenti di questa malattia, anche se le ipersensibilizzazioni non specifiche sono comunque importanti.
- Alveolite allergica estrinseca. È caratterizzata da ricorrenti periodi di polmoniti o lievi attacchi di difficoltà di respiro (dispnea) e sintomi simili all’influenza. La malattia è una reazione infiammatoria che avviene negli alveoli e nei bronchioli e che comporta il reclutamento di anticorpi e risposta immunitaria contro un allergene. Si manifesta ad esempio negli agricoltori, come risultato del maneggiamento del fieno ammuffito. La malattia è stata comunque osservata in associazione a fenomeni relativi alla qualità dell’aria indoor (IAQ) e molto frequentemente a sistemi di ventilazione, nelle case e negli uffici, contaminati da batteri, funghi e protozoi.
- Rinocongiuntivite allergica. È una patologie causata dalle IgE ed è molto frequente nei bambini ed adolescenti. I principali sintomi sono prurito degli occhi e del naso, starnuti, ipersecrezione e ostruzioni nasali. La gravità dei sintomi varia con l’esposizione all’allergene o all’agente irritante. Molti individui soffrono spesso sia di asma allergica che di rinocongiuntivite allergica e raramente sono sensibili ad un solo allergene. Allergeni provenienti da acari della polvere, animali, insetti, muffe e funghi negli ambienti confinati sono stati ritenuti associati all’asma allergica e/o rinocongiuntivite.
- Febbre da umidificatore. È una malattia simile all’influenza, che si manifesta con febbre e malessere, talvolta con tosse e difficoltà di respiro e coinvolge persone esposte a sistemi di umidificazione contaminati da agenti biologici. I sintomi insorgono 4-8 ore dalla ripresa del lavoro dopo un’assenza di alcuni giorni (tipicamente il lunedì) e regrediscono entro le 24 ore seguenti. La radiografia del torace di soggetti affetti da febbre da umidificatore non mostra anomalie e, anche se durante gli attacchi si rileva un deficit restrittivo, non ci sono evidenze che la malattia porti a danni permanenti dei polmoni. Gli umidificatori contaminati di case, uffici e macchine sono stati associati sia con la febbre da umidificatore ma anche con l’asma allergica l’alveolite allergica estrinseca.
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