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Effetti cancerogeni

Alcuni inquinanti indoor come l’asbesto, il radon e il fumo di tabacco sono ben conosciuti per la loro associazione con patologie cancerogene. Il cancro ai polmoni è la principale tipologia di tumore associata con l’inquinamento indoor.

  • Il fumo di tabacco contiene una ampia gamma di sostanze cancerogene. Fumatori attivi certamente corrono rischi più grandi di contrarre cancro ai polmoni, ma non devono essere sottovalutati i pericoli che corrono i fumatori passivi, specialmente i bambini.
    Per quel che riguarda il fumo attivo, la IARC (International Agency for Research on Cancer) pubblicò nel 1986 una corposa lista di organi bersaglio del fumo come agente cancerogeno, tra i quali il polmone, il cavo orale, la faringe, la laringe, l’esofago, il pancreas, la vescica ed i reni. Dal 1986 sono stati individuati altri tumori associati al fumo attivo come quelli allo stomaco, fegato, cavità nasali ecc., fino alla classificazione da parte della IARC nel 2002 ad agente cancerogeno per l’uomo (gruppo 1).
    Per quel che riguarda invece il fumo passivo, nel 1986 la IARC in base ad una serie di dati epidemiologici, lo identificò come possibile agente cancerogeno per il polmone. Successivamente nel 1992, l’U.S. Environmental Protection Agency (EPA), analizzando gli studi pubblicati fino a quel momento, classificò il fumo passivo come cancerogeno di classe A, cioè un cancerogeno umano noto. Nel 2002 la IARC inserì il fumo passivo nella lista degli agenti cancerogeni del gruppo 1.
  • Il radon insieme ad i suoi prodotti di decadimento è stato classificato dalla IARC come agente cancerogeno ed è considerato la seconda causa per lo sviluppo di cancro polmonare dopo il fumo di sigaretta. Si stima che l’esposizione domestica al radon sia responsabile del 5-20% dei tumori polmonari. Tra la fine degli anni ’80 ed i primi anni ’90 è stata inoltre evidenziata una relazione lineare tra l'esposizione ai prodotti di decadimento del radon ed eccesso di rischio per tumore polmonare, nonché un effetto sinergico tra esposizione a radon e fumo di sigaretta. 
  • Per quanto riguarda l’amianto è ormai da tempo noto che l’esposizione a fibre di amianto è associata ad alcune patologie dell'apparato respiratorio (asbestosi, carcinoma polmonare) e delle membrane sierose, principalmente la pleura e il peritoneo (mesoteliomi). Esse si manifestano dopo molti anni dall'esposizione: da 10-15 per l'asbestosi ad anche 20-40 per il carcinoma polmonare ed il mesotelioma. A causa dei suoi effetti è stato classificato dalla IARC nel gruppo 1, ovvero nel gruppo di sostanze per le quali vi è sufficiente evidenza di cancerogenicità per l’uomo. 
  • Anche nel caso del benzene, l’affezione che preoccupa maggiormente è la comparsa del cancro del sangue; diversi studi, infatti, hanno messo in evidenza il pericolo di contrarre la leucemia mieloide o altre forme di cancro. Il benzene è stato inserito dalla IARC nel gruppo 1 dei cancerogeni certi (leucemie, linfomi e anche eccessi di tumori in altre sedi).
  • L'agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), ha recentemente concluso (giugno 2004) che la formaldeide è un agente cancerogeno per l’uomo (gruppo 1). In precedenza OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) aveva classificato la formaldeide come probabile agente cancerogeno umano. Dopo un riesame degli ultimi studi epidemiologici, il gruppo di lavoro ha ritenuto sufficienti le prove che la formaldeide causi il cancro rinofaringeo nell’uomo, mentre ha considerato non sufficienti le prove di cancerogenicità per la cavità nasale e dei seni paranasali e "forte ma non sufficiente" evidenza per la leucemia.