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Effetti sul sistema cardiovascolareMonossido di carbonio (CO) e fumo di tabacco ambientale sono i principali inquinanti indoor associati a disturbi del sistema cardiovascolare. Monossido di carbonio - Organi con grandi richieste di ossigeno come cuore e cervello, sono particolarmente suscettibili a riduzioni di ossigenazione causate da esposizione al CO che ha effetti nocivi a causa della sua capacità di legarsi all’emoglobina del sangue; l’affinità del CO per l’emoglobina è, infatti, circa 200 volte superiore rispetto a quella dell’ossigeno. Ciò implica che anche a livelli bassi di CO nell’aria, l’ossigeno è sostituito da tale inquinante. In soggetti esposti per lungo tempo a piccole percentuali di CO, sono stati riscontrati effetti come astenia, cefalea, vertigini, nevriti, aritmie e crisi anginose. Le esposizioni ad alte percentuali di monossido di carbonio (70-80%) possono portare alla morte per intossicazione. Fumo di tabacco ambientale – Negli ultimi anni vari studi hanno evidenziato l’aumento del rischio delle malattie cardiovascolari correlato all’esposizione al fumo di tabacco ambientale (ETS). La California Environmental Protection Agency ha riscontrato che esiste un aumento del rischio (30%) per la malattia ischemica del cuore associata all’esposizione al fumo passivo. L’American Heart Association’s Council on Cardiopulmonary and Critical Care ha concluso che il fumo di tabacco ambientale aumenta il rischio di malattia del miocardio ed è una importante causa prevenibile di malattia e di morte per patologie cardiovascolari. Queste conclusioni sono state confermate nel 1998 dallo Scientific Committee on Tobacco and Health degli USA. Inoltre le linee guida della Organizzazione Mondiale della Sanità per la qualità dell’aria (Air Quality Guidelines, WHO, 1999) riconoscono un ruolo causale dell’esposizione al fumo ambientale nei riguardi della patologia coronarica.
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