Effetti sul sistema nervoso
A livello del sistema nervoso, è ben noto che l’inquinamento dell’aria può determinare sia effetti neurosensoriali che effetti tossici. Gli inquinanti chimici sono considerati come la principale causa di effetti neurosensoriali, che determinano condizioni di malessere, diminuzione del comfort e percezione negativa della qualità dell’aria. Le percezioni sensorie vengono captate tramite sistemi neuro-sensoriali periferici, costituiti da una varietà di recettori, dai quali i segnali vengono trasmessi a livelli più alti del sistema nervoso centrale. Per gli effetti neurosensoriali, è da tener presente che non solo tatto, vista, udito e odorato sono soggetti a pressioni ambientali, ma anche dei particolari recettori situati sulla pelle e sulle mucose della bocca e degli occhi. Gli effetti sensoriali associati alla qualità dell’aria indoor sono definiti come sensazioni soggettive negative in conseguenza a stimoli ambientali che non causano danni permanenti. L'intensità della risposta dell'organismo dipende anche da alcuni parametri microclimatici, quali temperatura ed umidità. Il microclima, inteso come un insieme di parametri ambientali che condizionano lo scambio termico soggetto-ambiente, unitamente all'inquinamento chimico, incide in maniera significativa sulla "qualità" degli ambienti in cui si vive e si lavora e quindi sul benessere delle persone. Gli effetti sensoriali a lungo termine, collegati ad un disagio prolungato, si manifestano come irritabilità, depressione, incapacità di concentrazione, ansia, problemi di digestione, mal di testa ed insonnia. Inoltre, alterazioni comportamentali o effetti psico-sociali sono altri tipi di effetti secondari che possono essere osservati in presenza di un disagio sensoriale legato alla qualità dell’aria indoor: effetti di una certa rilevanza sono l’assenteismo, conflittualità, decremento della produttività, etc. I principali composti chimici responsabili di reazioni neurosensoriali negli ambienti confinati sono: formaldeide e altre aldeidi, composti organici volatili (VOC), sostanze presenti nel fumo di tabacco ambientale. Diversi sono gli inquinanti presenti negli ambienti indoor capaci di indurre effetti tossici sul sistema nervoso, anche se gli effetti generalmente si riscontrano in casi di alti livelli di esposizione. Le più importanti tra le sostanze potenzialmente neurotossiche trovate negli ambienti confinati, sono i composti organici volatili, come acetone, benzene, toluene, formaldeide, stirene, solventi contenenti cloro, ecc. Un altro composto che può causare effetti dannosi per il sistema nervoso centrale, fino ad essere fatale, è il monossido di carbonio (CO), che può interferire con la riserva di ossigeno. A basse concentrazioni, uno dei possibili effetti è la riduzione dello stato di attenzione. Anche alcuni tipi di pesticidi sono ben noti come neurotossici; la maggior parte sono insetticidi ed antiparassitari che, mediante gli stessi meccanismi d’azione che agiscono sul sistema nervoso dell’animale, possono provocare effetti sull’uomo.
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