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Malattie respiratorie

Il sistema respiratorio è uno dei principali apparati sul quale si possono riscontrare problemi causati da una cattiva qualità dell’aria indoor. Gli effetti non cancerogeni includono: cambiamenti acuti e cronici nelle funzioni polmonari, incremento dell’incidenza e prevalenza dei sintomi respiratori, peggioramento dei sintomi respiratori pre-esistenti, sensibilizzazione delle vie respiratorie ad allergeni presenti nell’ambiente indoor. Inoltre le infezioni respiratorie si possono diffondere negli ambienti indoor quando sono presenti specifiche sorgenti di agenti infettivi o semplicemente a causa del ridotto volume dell’ambiente interno che permette una più facile diffusione delle malattie infettive da una persona all’altra (l’esempio pratico è rappresentato dalle scuole).
Le malattie del sistema respiratorio (polmoni e vie aeree) possono essere causate da una varietà di sostanze inquinanti presenti negli ambienti confinati che includono:

  • Prodotti della combustione (CO, NO2, SO2, particolato aerodisperso), generati da sistemi di riscaldamento (caldaie, stufe e camini) e da sistemi per la cottura dei cibi (forni e fornelli); 
  • Ozono, che può irritare le vie aeree;
  • Fumo di tabacco, che può causare, oltre al cancro, problemi respiratori come bronchiti e infezioni respiratorie; 
  • Agenti contagiosi come virus e batteri, che proliferano facilmente in condizioni di alta umidità (esempio: nei sistemi di condizionamento) e possono dar luogo a infezioni respiratorie;
  • Muffa, la quale, nei soggetti sensibili, è direttamente associata a reazioni allergiche ed a problemi al polmone.

I principali inquinanti chimici degli ambienti confinati e i loro effetti sulla salute respiratoria dei soggetti esposti sono riportati nella seguente tabella:

INQUINANTE FONTI EFFETTI SULLA SALUTE
    Bambini Adulti
Fumo di tabacco ambientale (ETS) Fumo di tabacco
  • Incremento della   frequenza di sintomi respiratori cronici
  • Incremento della frequenza di episodi infettivi acuti
  • Iper-reattività bronchiale (aumentato rischio di sviluppare patologia asmatica)
  • Malattia più severa nei soggetti asmatici
  • Ridotto sviluppo della funzione respiratoria ventilatoria
  • Probabile aumento della frequenza di sintomi respiratori cronici
  • Probabile decremento della funzione respiratoria ventilatoria
Particolato totale sospeso (TPS)
  • Fumo di tabacco
  • Sistemi di riscaldamento
  • Inquinamento esterno
  • Combustione di legna
  • Incremento della frequenza di sintomi respiratori cronici
  • Probabile decremento della funzione respiratoria ventilatoria
Biossido di azoto (NO2)
  • Cucine a gas
  • Stufe a gas
  • Caldaie
  • Autoveicoli posti nelle vicinanze
  • Probabile abbassamento della soglia di sensibilizzazione a vari allergeni
  • Incremento della frequenza di sintomi respiratori cronici
  • In soggetti asmatici: incremento del numero di episodi broncospastici e ridotta risposta alla terapia antiasmatica
  • Incremento della frequenza di sintomi respiratori cronici
  • Incerto l'effetto sulla funzione respiratoria ventilatoria
Fumo di legna
  • Caminetti
  • Stufe a legna
  • Incremento della frequenza di sintomi respiratori cronici (notevole produzione di particolato)
  • Aumentato rischio per lo sviluppo di BPCO
Formaldeide
  • Materiali da costruzione
  • Forniture e prodotti per la casa
  • Fumo di tabacco
  • Processi di combustione
  • Possibili fenomeni broncoreattivi in soggetti asmatici
  • Possibili fenomeni broncoreattivi in soggetti asmatici

Fonte: Acc. del 27/9/2001 tra il Ministro della salute, le regioni e le province autonome sul documento concernente «Linee-guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati».

I sintomi respiratori associati con l’esposizione ad inquinanti dell’aria indoor, sono rappresentati da tosse, ansimi, respiro corto e flemma, mentre le principali patologie comprendono:

  • L’asma, caratterizzata da corti respiri e ansimi, colpisce persone di tutte le età anche se è più comune nei bambini che negli adulti. Gli attacchi di asma possono avvenire sia all’interno che all’esterno degli edifici, ma poiché si trascorre l’80% del tempo all’interno di ambienti confinati, le esposizioni da interno sono più probabili. Può essere causata sia dagli allergeni (pollini, polvere, spore, acari, allergeni degli animali domestici etc.), ma anche da fumo di tabacco, vernici, insetticidi, prodotti per la pulizia, profumi e può essere anche associata all’esposizione a sostanze chimiche come l’ossido nitrico. 
  • La bronchite, associata a infiammazioni delle vie aeree e iper-secrezione delle mucose, è stata correlata ad alti livelli di inquinanti dell’aria indoor, specialmente quelli di natura biologica, ma anche all’esposizione al fumo di tabacco ambientale e al particolato aerodisperso. 
  • La polmonite, solitamente, è associata ad infezioni di tipo virale o batterico, ma esistono alcune forme dette "polmoniti chimiche" che possono essere causate dall’uso improprio di sostanze chimiche (un classico esempio è quando si mescolano prodotti che contengono cloro con quelli che contengono ammoniaca).