Candele, incensi e deodoranti
Deodoranti per la casa, candele profumate, incensi e diffusori di profumo possono essere considerati possibili fonti di inquinamento indoor. La profumazione spesso è legata a sostanze chimiche tossiche ed irritanti, capaci di provocare effetti dannosi per la salute. Negli ultimi anni diverse evidenze scientifiche hanno rilevato potenziali impatti sulla qualità dell’aria indoor dovuti alla combustione di candele e incensi. Tra i tipici prodotti di combustione, in questo caso generati in piccole percentuali, ricordiamo il monossido di carbonio, il biossido di zolfo e gli ossidi di azoto. Un possibile rischio dovuto ad un uso improprio di candele è la presenza di piombo come rivestimento degli stoppini. Infatti le candele a basso costo possono aver subito questo tipo di lavorazione, in disuso in Europa e negli Stati Uniti, ma ancora frequente nei paesi dell'Estremo Oriente. Gli incensi sono invece fonte di emissione di particolato aerodisperso prodotto durante la loro combustione che, anche se in piccole concentrazioni, si disperde nell’aria degli ambienti confinati. In aggiunta i deodoranti per la casa tra cui spray tradizionali, diffusori gel, liquidi od elettrici, oltre a candele profumate ed incensi, possono emettere specifici contaminanti come i composti organici volatili, ed in particolare la formaldeide e il benzene, ma anche idrocarburi policiclici aromatici.
Accorgimenti:
- Accertarsi di comprare candele ed incensi di buona qualità.
- Evitare candele ed incensi altamente profumati.
- Limitare l’uso di deodoranti per la casa e comunque ventilare adeguatamente.
|